OnorabilitÓ e ProfessionalitÓ
degli Amministratori, Direttori e Sindaci
Logo SocietÓ

MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

DECRETO 30 Dicembre 1998, n░ 516

Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti di professionalitÓ e di onorabilitÓ dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso intermediari finanziari, ai sensi dell'art. 109 del Decreto Legislativo 1░ Settembre 1993, n. 385.

IL MINISTERO DEL TESORO, DEL BILANCIO E DELLA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Visto il testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia (di seguito "testo unico") emanato con decreto legislativo 1░ Settembre 1993, n░ 385;
- Visto l'articolo 109, comma 1, del testo unico, in base al quale coloro che svolgono funzioni di amministrazione, direzione e controllo presso i soggetti iscritti nell'elenco previsto dall'articolo 106 del testo unico (di seguito "intermediari finanziari") devono possedere i requisiti di professionalitÓ ed onorabilitÓ stabiliti con regolamento del Ministero del Tesoro, adottato sentiti la Banca d'Italia e l'U.I.C.;
- Visto l'articolo 109, comma 3, del testo unico, in base al quale il regolamento previsto dal comma 1 stabilisce le cause che comportano la sospensione dalla carica e la sua durata;
- Sentita la Banca d'Italia;
- Sentito l'Ufficio italiano dei Cambi;
- Visto l'articolo 17, comma 3, della legge 23 Agosto 1988, n░ 400;
- Udito il parere del Consiglio di Stato espresso nell'adunanza della sezione consultiva per gli atti normativi in data 9 Novembre 1998;
- Vista la nota del 7 Dicembre 1998 con la quale, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della citata legge n░ 400 del 1988, lo schema di regolamento Ŕ stato comunicato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri;
ADOTTA
il seguente regolamento:

Art. 1.
Requisiti di professionalitÓ dei soggetti che svolgono funzioni di intermediari finanziari

1. I consiglieri di amministrazione degli intermediari devono essere scelti secondo criteri di professionalitÓ e competenza fra persone che abbiano maturato una esperienza complessiva di almeno un triennio attraverso l'esercizio di:


a) attivitÓ di amministrazione o di controllo ovvero compiti direttivi presso imprese;
b) attivitÓ professionali in materia attinente al settore creditizio, finanziario, immobiliare, assicurativo o, comunque, funzionali all'attivitÓ dell'intermediario finanziario;

c) attivitÓ di insegnamento universitario in materie giuridiche o economiche;
d) funzioni amministrative o dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni aventi attinenza con il settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo ovvero presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni che non hanno attinenza con i predetti settori purchŔ le funzioni comportino la gestione di risorse economiche-finanziarie.

2. Il presidente del consiglio di amministrazione deve essere scelto secondo criteri di professionalitÓ e competenza fra persone che abbiano maturato un'esperienza complessiva di almeno un quinquennio attraverso l'esercizio dell'attivitÓ o delle funzioni indicate nel comma 1.

3. L'amministratore delegato, l'amministratore unico ed il direttore generale devono essere in possesso di una specificata competenza in materia creditizia, finanziaria, mobiliare o assicurativa maturata attraverso esperienze di lavoro in posizione di adeguata responsabilitÓ per un periodo non inferiore ad un quinquennio. La medesima esperienza pu˛ essere stata maturata in imprese aventi una dimensione comparabile con quella dell'intermediario finanziario presso il quale la carica deve essere ricoperta. Analoghi requisiti sono richiesti per le cariche che comportano l'esercizio di funzioni equivalenti a quella di direttore generale.

4. Il consiglio di amministrazione, nel verificare, ai sensi dell'art. 109, comma 2, del testo unico, la sussistenza dei requisiti previsti dai commi 2 e 3, sentito l'interessato, previa contestazione dei requisiti mancanti da effettuarsi almeno quindici giorni prima dell'audizione, valuta l'esperienza anche in relazione alle esigenze gestionali dell'intermediario finanziario, indicando nel verbale della riunione le valutazioni effettuate.
Art. 2.
Requisiti di professionalitÓ dei soggetti che svolgono funzioni di controllo

1. I soggetti competenti al controllo dei conti di intermediari finanziari devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili.


Art. 3.
Situazioni Impeditive

1. Non possono ricoprire cariche di amministratori direttori e sindaci in intermediari finanziari coloro che, almeno per i due esercizi precedenti l'adozione dei relativi provvedimenti, hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in imprese sottoposte a fallimento, a liquidazione coatta amministrativa o a procedure equiparate. Le frazioni superiori a sei mesi nell'ultimo esercizio equivalgono a un esercizio intero.


2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche a coloro che:


a)hanno svolto funzioni di amministrazione, direzione o controllo in imprese operanti nel settore creditizio, finanziario, mobiliare o assicurativo sottoposte alla procedura di amministrazione straordinaria;
b) nell'esercizio della professione di agente di cambio, non abbiano fatto fronte agli impegni previsti dalla legge, o si trovino in stato di esclusione dalle negoziazioni in un mercato regolamentato.


3. Il divieto di cui ai commi 1 e 2 ha la durata di tre anni dall'adozione dei provvedimenti. Il periodo Ŕ ridotto ad un anno nelle ipotesi in cui il provvedimento sia stato adottato su istanza dell'imprenditore o degli organi amministrativi dell'impresa.

Continua l' Art. 4...

Torna all'indice ...